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youtube, e la forza dei filmati amatoriali

Youtube è la prova inconfutabile di quanto andiamo dicendo sin dall'inizio di questo corso. Con la rete infatti tutto possono fare informazione, sia essa verbale o per immagini o per video come in questo caso. Youtube è un grande contenitore di video, di qualsiasi tipo, filmati comici, drammatici, rilevanti o meramente stupidi. La sua popolarità è cresciuta parecchio grazie a questa ricchezza di contenuto, ma anche perchè offre la possibilità di vedere direttamente il video senza dovere scaricare nulla rischiano magari chissà quale virus.
Youtube oggi è così popolare che può persino essere più incisivo per l'opinione pubblica di un telegiornale. L'esempio proposto a lezione è quello dell'emergenza rifiuti di Napoli. Chiaramente all'interno di un telegiornale non c'è spazio per un filmato di 5-10 minuti, per cui è difficile rendere (nonostante il montaggio sia molto più elaborato dei video amatoriali) la gravità della situazione: vediamo montagne di "monnezza" ma non sappiamo se si tratta di quartieri isolati o di vaste aree. I filmati di youtube sono in grado di sviscerare meglio il tema. Anche il montaggio non è più un problema grazie a movie maker chiunque può accorpare filmati diversi in un unico file e inserire una canzone di sottofondo.


  

Admin · 776 visite · 0 commenti
06 Giu 2008

La carta di Treviso

  1.  i giornalisti sono tenuti ad osservare tutte le disposizione penali, civili ed amministrative che regolano l'attività di informazione e di cronaca giudiziaria in materia di minori, in particolare di quelli coinvolti in procedimenti giudiziari;
  2. va garantito l'anonimato del minore coinvolto in fatti di cronaca, anche non aventi rilevanza penale, ma lesivi della sua personalità, come autore, vittima o teste; tale garanzia viene meno allorché la pubblicazione sia tesa a dare positivo risalto a qualità del minore e/o al contesto familiare e sociale in cui si sta formando;
  3. va altresì evitata la pubblicazione di tutti gli elementi che possano con facilità portare alla sua identificazione, quali le generalità dei genitori, l'indirizzo dell'abitazione o della residenza, la scuola, la parrocchia o il sodalizio frequentati, e qualsiasi altra indicazione o elemento: foto e filmati televisivi non schermati, messaggi e immagini on-line che possano contribuire alla sua individuazione. Analogo comportamento deve essere osservato per episodi di pedofilia , abusi e reati di ogni genere;
  4. per quanto riguarda i casi di affidamento o adozione e quelli di genitori separati o divorziati, fermo restando il diritto di cronaca e di critica circa le decisioni dell'autorità giudiziaria e l'utilità di articoli o inchieste, occorre comunque anche in questi casi tutelare l'anonimato del minore per non incidere sull'armonico sviluppo della sua personalità, evitando sensazionalismi e qualsiasi forma di speculazione;
  5. il bambino non va intervistato o impegnato in trasmissioni televisive e radiofoniche che possano lederne la dignità o turbare il suo equilibrio psico-fisico, né va coinvolto in forme di comunicazioni lesive dell'armonico sviluppo della sua personalità, e ciò a prescindere dall'eventuale consenso dei genitori;
  6. nel caso di comportamenti lesivi o autolesivi – suicidi, gesti inconsulti, fughe da casa, microcriminalità, ecc. – posti in essere da minorenni, fermo restando il diritto di cronaca e l'individuazione delle responsabilità, occorre non enfatizzare quei particolari che possano provocare effetti di suggestione o emulazione;
  7. nel caso di minori malati, feriti, svantaggiati o in difficoltà occorre porre particolare attenzione e sensibilità nella diffusione delle immagini e delle vicende al fine di evitare che, in nome di un sentimento pietoso, si arrivi ad un sensazionalismo che finisce per divenire sfruttamento della persona;
  8. se, nell'interesse del minore -esempio i casi di rapimento o di bambini scomparsi- si ritiene indispensabile la pubblicazione di dati personali e la divulgazione di immagini, andranno tenuti comunque in considerazione il parere dei genitori e delle autorità competenti;
  9. particolare attenzione andrà posta nei confronti di strumentalizzazioni che possano derivare da parte di adulti interessati a sfruttare, nel loro interesse, l'immagine, l'attività o la personalità del minore;
  10. tali norme vanno applicate anche al giornalismo on-line, multimediale e ad altre forme di comunicazione giornalistica che utilizzino innovativi strumenti tecnologici per i quali dovrà essere tenuta in considerazione la loro prolungata disponibilità nel tempo;
  11. tutti i giornalisti sono tenuti all'osservanza di tali regole per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge istitutiva dell'Ordine.

                                                     

                                                 
                                                                                                                                                                                           

Admin · 287 visite · 0 commenti
21 Mag 2008

LA RADIO NELL'ERA DIGITALE

La radio ha ormai passato da tempo il secolo di vita. Eppure rimane il mezzo più moderno, capace di subire le trasformazioni maggiori sotto l'influenza di altri media, come internet o la televisione. Anche se oggi vengono assimilate alla radio tante cose che con questa poco hanno a che vedere, come l'Ipod in cui inserisco la compilation fatta da me con i miei mp3, l'evoluzione di questo medium è reale. Infatti i programmi radio sono cambiati parecchio: il deejay ha solo il compito di fare una scaletta ed ormai libero da tutte le incombenze legate alla ricerca ed alla riproduzione dei brani, perchè esistono programmi avanzati che permettono di mettere in sequenza e riprodurre files musicali ad alta fedeltà. A dire la verità nemmeno la scaletta è totalmente scelta dal dee-jay visto che - e in questo la radio ha ripreso l'interattivita della rete - c'è la possibilità  di richiedere una canzone tramite sms. Il compito del dj quindi è estremamente ridotto e si trasforma sempre più in un intrattenitore. L'influenza della tv sulla radio è ancora più evidente, tanto che alcuni programmi radiofonici sono diventati anche programmi televisivi. 

 

Admin · 368 visite · 0 commenti
11 Mag 2008