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Affissione degli articoli inviati in: Aprile 2008

I giornali on-line sostituiranno i giornali tradizionali?


I giornali on-line sostituiranno i quotidiani tradizionali? La domanda è apparentemente scontata: l’era di internet  in cui il nuovo medium acquisisce un ruolo centrale nella nostra vita ci indurrebbe a rispondere di sì, tuttavia le cose non stanno affatto così. I giornali cartacei hanno effettivamente modificato il loro formato, molti come Il Corriere della sera, La Gazzetta dello sport o Repubblica si sono ridotti per dimensioni, hanno ridotto il numero degli articoli e aumentato gli spazi pubblicitari e le immagini; altre modifiche paiono invece evidentemente frutto di una contaminazione con internet: la lettera al direttore del Corriere che ricorda l’interattività (vera o presunta) dei giornali on-line  e il richiamo alla versione on line spesso proprio sotto la testata.



Detto questo il giornale cartaceo non scomparirà. In Italia ad esempio i giornali on-line principali derivano dalle testate tradizionali. Il target dei quotidiani inoltre ha un atteggiamento ben diverso da quello dei giornali on-line dato che il quotidiano si riferisce ai fatti principali del giorno precedente, il giornale on-line viene continuamente aggiornato. I due media sono quindi complementari.



Il giornale in rete comunque giocherà un ruolo fondamentale, certo rimangono molti problemi irrisolti come quello dei costi: se creare un giornale on line non costa nulla, creare un giornale su internet con l’intento di fare profitti è molto costoso (bisogna essere visibili ai motori di ricerca).



Atro problema: esiste un linguaggio-on line? La risposta è no. Secondo un indagine svolta dall’ISTAT il 26% degli articoli pubblicati on-line sono articoli già pubblicati sul quotidiano a stampa. Ma al di là di questo, anche gli articoli originali muovono secondo le stesse logiche di quelli della carta stampata  Il linguaggio va quindi creato dal nulla e qui si gioca una buona fetta del futuro dell’informazione di internet.



La  questione più spinosa però è l’interattività. Oggi consideriamo erroneamente qualsiasi elemento in rete interattivo. Non è così, affinché un giornale on-line sia interattivo è necessario che il lettore possa commentare le notizie e che riceva risposta da chi di dovere. Analizzando alcuni giornali on line come www.corrieredellasera.it o www.repubblica.it notiamo che ciò non avviene. In entrambe troviamo sondaggi, ma l’utente può limitarsi a votare non può esprimere un’opinione complessa. Sul sito di repubblica-on line troviamo anche una sezione denominata interattività in cui troviamo i soliti sondaggi e un forum. Prima nota dolente: è necessaria l’iscrizione per rilasciare un commento, in oltre si rischia di non essere pubblicati poiché la redazione sceglierà solo i commenti migliori. In Italia questa pecca è ancora più grave nei blog (o presunti tali) che dovrebbero fare dell’interattività la loro stessa ragion d’essere. Nel peggiore dei casi l’autore seleziona solo i commenti positivi, nel migliore dei casi spesso non inoltra un post di risposta ai commenti.

Admin · 145 visite · 1 commento
25 Apr 2008