brevi riassunti delle lezioni di informatica applicata al giornalismo
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Nucleare o non nuceare? Questo è il problema

Recentemente si è fatta largo l’ipotesi del ritorno del nucleare in Italia. Sebbene in termini economici que-sta a lungo termine possa risultare una politica effica-ce, ci sono alcune ragioni per contestarla.
In primo luogo la sicurezza. Il disastro di Cher-nobyl del 86 dimostra come l’esplosione di una cen-trale nucleare abbia conseguenze devastanti sia nell’immediato con migliaia di vittime, ma soprattutto a lungo termine a causa delle radiazioni. Nel rap-porto promosso da gruppi e personalità contrari al nu-cleare e presente nel sito di Greenpeace, si citano valori delle sole forme tumorali pari a 270 mila casi fra Ukraina, Bielorussia e Russia collegabili a Cher-nobyl. 93 mila riguardano persone destinate al deces-so.
Persino chi è a favore del nucleare è concorde sul fatto che la scienza non ha ancora trovato le risposte necessarie per poter condurre la costruzione e la con-duzione di una centrale in completa sicurezza. I favo-revoli sostengono che sia necessario costruire subito, poiché i tempi di costruzione sono lunghi e in questo periodo la scienza avrà trovato le risposte che cer-chiamo. Il ragionamento (induzione per analogia) è questo: dato che la scienza è progredita così tanto in diversi ambiti di indagine in questi anni, è molto pro-babile che progredisca rapidamente anche in questo settore. Si possono fare due obiezioni. La prima è che, anche ammettendo che questa conclusione sia probabile, pur sempre di un ragionamento induttivo si parla. Troppo poco se la posta in gioco sono deci-ne di migliaia di vite. Secondo è possibile formula-re induzioni di segno opposto, se ci limitiamo al no-stro paese, comunque convincenti. L’Italia inve-ste meno degli altri paesi europei nella ricerca (dato di fatto), per questa ragione molti buoni ricercatori han-no lasciato il paese, per cui è molto probabile che la scienza italiana non dia le risposte che cerchiamo o comunque che non le dia in tempi utili. Saremo quindi costretti a utilizzare tecnologia straniera.
La sicurezza militare è un altro punto dolente an-che considerando la situazione emersa con l’11 set-tembre. L’obbiettivo dei terroristi fu duplice: fre-nare l’economia occidentale, causare una strage anche in termini di vite umane. Chiaramente una centra-le nucleare è un bersaglio che risponde pericolosa-mente a questi requisiti e diventa quindi un bersaglio appetibile del terrorismo stesso.
C’è poi il problema dello smaltimento delle sco-rie. Nessuno, a livello mondiale, lo ha ancora ri-solto: per ora esistono solo centri di stoccaggio prov-visori. Inoltre prima dello stoccaggio le scorie de-vono essere trattate. In Italia non esiste alcun cen-tro attrezzato a questo scopo. Di conseguenza, nonostante la popolazione italiana abbia espresso il proprio no al nucleare nell’87 (ben l’80 % votò no), i tempi sono stati davvero lunghi: le scorie della centrale di Caorso ad esempio hanno iniziato ad essere trattate solamente l’anno scorso e, quando torneranno, rimane irrisolto il problema dell’individuazione del si-to di stoccaggio.
Anche dal punto di vista economico non è detto che il nucleare sia un vantaggio anzi nel breve periodo è molto probabile il contrario. L’uranio infatti è diventato un bene rarissimo. La sua scarsità, co-me ogni buona regola economica vorrebbe, fa aumen-tare vertiginosamente il suo prezzo. Possiamo permet-terci una spesa di questo tipo in un paese che non vive certo una fase di splendore economico?
Inoltre abbiamo, anche in questo caso due possi-bili scenari negativi: le riserve di materia prima possono esaurirsi in tempi brevi, i pochi Paesi con i giacimenti possono accordarsi per determinare un prezzo al di là delle leggi di mercato, esattamente come già accadde per il petrolio nel 1973.
Comunicazione sociale
Analiziamo ad esempio il sito di MEDICI SENZA FRONTIERE. Siamo ben lontani dai mondi di colore della Cocacola o di alcuni portali delle multinazionali più note. Sullo sfondo bianco si staglia un foglio nero tagliato sul lato sinistro. Le tre immagini che troviamo descrivono situazioni tragiche, o di povertà estrema, o di calamità naturale (come l'immagine dell'alluvione sulla destra). Nessun video quindi ma immagini agghiaccianti che fanno leva sull'emotività dell'utente. Appena sotto il testo lancia un messaggio di forte intensità emotiva, poche parole in cui quel SOSTIENICI finisce inevitabilmente per risaltare. Da qui abbiamo accesso alla donazione inserendo i nostri dati personali, ma possiamo anche informarci sulle attività dell'associazione: ad esempio sotto la voce "chi siamo" troviamo la storia di MSF, i riconoscimenti tra cui il premio nobel, lo statuto e cosa a mio modo di vedere molto corretta, il bilancio. Tornando alla home abbiamo accesso alle informazioni sull'attività dei Msf, sugli eventi.
Un altra associazione fondamentale a scopo benefico è Emergency di Gino strada. Anche qui non abbiamo video ma immagini ugualmente efficaci. Nella parte alta un medico di Emergency che sta visitando un paziente per fissare la sua protesi della gamba destra, in basso due bambini di colore ricoverati dal personale dell'associazione benefica. Anche qui abbiamo la possibilità di approfondire i programmi, gli eventi e naturalmente la storia di emergency. In più rispetto a medici senza frontiere nella parte bassa vediamo una serie di notizie in forma molto breve di agenza di stampa, che segnalano le news principali in campo umanitario del pianeta. Chi possiede i requisiti può sostenere emergency anche attivamente entrando a far parte del personale. ovviamente il sostegno che si richiede a tutti è quello di un contributo economico. Troviamo link ad alcuni video solo sulla destra: ad esempio il video della trasmissione "che tempo che fa" in cui Gino strada fu ospite.
Scrivendo associazione benefica sul motore di ricerca è facile trovare l'associazione aiutare i bambini onlus. Questa volta l'home si apre con un video di carica positiva in cui i volontari e i bambini si divertono in varie attività. per il resto anche qui si segue la falsariga di quanto detto fino adesso, possibilità quindi di approfondire la storia i programmi, gli incontri etc. in più. se devo fare una piccola critica gli altri siti di questo tipo mettono molto più in evidenza la parte in cui si coinvoge il destinatario o per una donazione o per un suo aiuto in prima linea. Qui abiamo solo un frame dedcato all'adozione a distanza, basta cliccare e approfondire per conoscere le regole e le modalità. Tirando le fila del discorso si può quindi dedurre che se la comunicazione d'impresa descrive mondi fantastici pieni di colore e percorsi variegati che diano all'utente la senzazione di essere veramente libero di scegliere tutto ciò che desidera, la comunicazione sociale fa leva su sentimenti opposti: spesso descrive le situazioni che la realtà dei paesi meno fortunati ci riserva ogni giorno. I siti delle associazioni benefiche come si può notare sono molto più avanzati anche in termini di accessibilità: non troviamo immagini dinamiche, pochissimi video, pochi colori e ben calibrati. Sicuramente il risultato è meno esaltante ma molto più rispettoso delle regole. Gran parte dei siti offre approfondimenti sull'associazione, segno di trasparenza delle operazioni che permette l'istaurarsi di un rapporto di fiducia con l'utente donatore.
youtube, e la forza dei filmati amatoriali
Youtube è la prova inconfutabile di quanto andiamo dicendo sin dall'inizio di questo corso. Con la rete infatti tutto possono fare informazione, sia essa verbale o per immagini o per video come in questo caso. Youtube è un grande contenitore di video, di qualsiasi tipo, filmati comici, drammatici, rilevanti o meramente stupidi. La sua popolarità è cresciuta parecchio grazie a questa ricchezza di contenuto, ma anche perchè offre la possibilità di vedere direttamente il video senza dovere scaricare nulla rischiano magari chissà quale virus.
Youtube oggi è così popolare che può persino essere più incisivo per l'opinione pubblica di un telegiornale. L'esempio proposto a lezione è quello dell'emergenza rifiuti di Napoli. Chiaramente all'interno di un telegiornale non c'è spazio per un filmato di 5-10 minuti, per cui è difficile rendere (nonostante il montaggio sia molto più elaborato dei video amatoriali) la gravità della situazione: vediamo montagne di "monnezza" ma non sappiamo se si tratta di quartieri isolati o di vaste aree. I filmati di youtube sono in grado di sviscerare meglio il tema. Anche il montaggio non è più un problema grazie a movie maker chiunque può accorpare filmati diversi in un unico file e inserire una canzone di sottofondo.
Sindicazione
13.03.10 @ 07:21:05
da SantosOlive18
And the place of the cheapest ...
08.03.10 @ 10:53:10
da jone
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08.03.10 @ 10:52:27
da jone
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08.03.10 @ 10:51:32
da jone
The Toilet roll machine play an ...
08.03.10 @ 10:50:51
da jone