Il blog in Italia: c’è ancora tanta strada da fare
Soltanto pochi anni fa qualcuno, anche tra i più dotti, non conosceva nemmeno il significato della parola. Oggi sempre più politici investono per creare un loro blog per denunciare problemi e guadagnare consenso. Ma ancora non esiste un utilizzo corretto di questo nuovo strumento di comunicazione.
Anzitutto un blog deve avere dei requisiti fondamentali: aggiornamento, interattività e multidirezionalità, linguaggio. Concentriamoci sul primo punto l’aggiornamento. L’aggiornamento è un requisito fondamentale per tutta l’informazione on-line: un giornale on-line aggiornato più frequentemente di un altro svolge un servizio sicuramente migliore, lo stesso vale per un blog soprattutto se si riferisce a una figura pubblica come un esponente di un partito politico. Tuttavia notiamo che molto spesso questo requisito non viene rispettato.
In http://www.blogdemocratico.it l’ultimo articolo risale al 16 aprile ed è un’analisi del risultato elettorale. In http://www.leganordpadania.it l’evento più recente è addirittura dell’8 marzo.
Altra nota dolente è la multidirezionalità o interattività. Come già sottolineato nella prima lezione l’interattività dell’informazione on-line è più apparente che concreta. Qui gli esempi si sprecano:
http://clementemastella.blogspot.com
In questo caso il blog è apparentemente aggiornato presenta infatti la posizione di Mastella sulla vicenda di “Anno Zero”, tuttavia l’unica possibilità che ho di commentare gli articoli è essere iscritto; se fossi iscritto e volessi rilasciare un commento negativo avrei comunque pochissime chance di essere pubblicato, come avverte il monito “ Tutti i commenti devono essere approvati dall’autore del Blog”. Il che spiega anche il bassissimo numero di commenti ricevuti. Infine i commenti non ricevono nemmeno un post di risposta, il che fa cadere qualsiasi tipo multidirezionalità e dialogo.

Altri esempi:
http://www.antoniodipietro.it
- non obbliga all’iscrizione ma cancella i commenti anonimi
- non ci sono post di risposta da parte dell’autore

- lunga trafila di regole di netiquette[2] da rispettare
- pochi post di risposta
- assoluta assenza di commenti negativi (probabilmente censurati)
- nome e indirizzo mail sono obbligatori per commentare, ma per lo meno quest’ultima non verrà pubblicata (magra consolazione)
Il blog alla ribalta in questo momento è soprattutto quello di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it Il comico genovese pur non essendo un esponente politico critica la classe dirigente attuale e, a torto o a ragione, è sotto i riflettori della stampa di questi giorni, anche a causa della sua polemica contro il sistema dell’informazione e contro l’ordine dei giornalisti. Il suo è tra i 10 blog più visitati al mondo. Nonostante sia più interattivo di quelli linkati fino ad ora, presenta alcuni difetti tali da metterne in discussione persino lo status di blog: - il numero di commenti negativi è troppo basso per non pensare ad una censura - Anche qui mancano i post di risposta ai commenti.
L’ultimo elemento analizzato è il linguaggio. La politica infatti richiede lunghi ragionamenti e analisi che contrastano con il dinamismo della rete. Il rischio è quello di scadere nello slogan, messaggio sicuramente
più forte, ma con un contenuto di informazione decisamente
http://www.sinistraarcobaleno.org
http://www.forzanuovaroma.blogspot.com

http://www.udcroma.blogspot.com La forza di Beppe Grillo è stata sfruttare la sua innegabile abilità tecnica (anche se supportato da un buon numero di collaboratori).

Tuttavia internet che forse sarà determinante in futuro per ora non basta a creare un consenso rilevante. Lo dimostrano i risultati elettorali: il PD ha investito molto sulla rete, e sulla rete aveva enorme consenso, il PdL - http://www.ilpopolodellaliberta.it/ è un sito e non un blog - con un investimento minore ha vinto nettamente.

La forza di Grillo sta nell’aver capito che la rete da sola non basta e per creare consenso ha dovuto far appello delle sue capacità di comico e scendere in piazza ad organizzare manifestazioni di protesta come il V-2 day.
Sindicazione
13.03.10 @ 07:21:05
da SantosOlive18
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08.03.10 @ 10:53:10
da jone
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08.03.10 @ 10:52:27
da jone
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08.03.10 @ 10:51:32
da jone
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08.03.10 @ 10:50:51
da jone